Green Man Barber Team: 11 calciatori barbuti che non possiamo non amare!

Green Man Barber Team: 11 calciatori barbuti che non possiamo non amare!

Dal giallorosso Capitan Futuro al principe macedone Vucinic fino al re delle barbe Moscardelli: la Top 11 dei calciatori barbuti firmata da Green Man Barber Shop!

I mesi estivi per chi come noi ama il calcio sono spesso un problema. Lunghe e anonime domeniche senza neppure il conforto di una schedine vincente. Per ingannare l’attesa ci divertiamo a costruire il nostro personale Green Man Barber Team: i migliori 11 calciatori barbuti a cui non potremo mai rinunciare!

Una squadra di soli calciatori barbuti, dal portiere agli attaccanti. Una squadra di barbuti veri, dove le barbe trendy alla Messi o alla Ramos non troveranno mai spazio. Una squadra che magari non vincerà mai una “coppa dalla grandi orecchie”, ma che a charme e stile non teme paragoni.

L’irriducibile. Peter Disztl porta ancora la barba come nei suoi migliori anni. Ok, il cognome non è facilmente ricordabile, ma diamine quanto era forte! Portò il Videoton ungherese alla finale di Coppa Uefa 1984-1985 contro il Real Madrid e contribuì poi a fare andare la sua Ungheria al Mondiale messicano del 1986, dove purtroppo beccò 9 gol in due partite contro Urss e Francia.

Capitan Futuro. I primi campi di calcio De Rossi li calca sbarbato, ma ormai lui e la sua barba sono un tutt’uno! Alla Roma da sempre, in Nazionale da sempre. Centrocampista centrale di quelli che “passa la gamba o la palla, tutte e due non passano” fino a che non ha scelto di vivere una seconda vita da difensore centrale.

Il Rugbista. Rogelio Delgado, classe ’59. Fisico imponente, faccia cattiva e poca voglia di sopportare i giochetti degli attaccanti avversari. Un mastino di difesa che non ha mai voluto provare l’esperienza in Europa.

Il Rocker. I mondiali americani del ’94 non saranno sicuramente ricordati per il gran gioco espresso dalla nazionale di casa, ma anche il pizzetto da rocker di Alexi Lalas rimarrà nella storia di questo splendido gioco. Certo, quella di Lalas non è tecnicamente una barba, ma un pizzetto di quella lunghezza è molto più Green Man! Le basette lunghe poi aiutano a inserire nel terzetto di centrali il simpatico ed eclettico calciatore statunitense, il primo a giocare nella Serie A.

Il Maoista. Lui è Paul Breitner, celebre tuttofare della Germania Ovest. Fu un grandissimo del decennio a cavallo tra i ’70 e gli ’80 giocando per Bayern Monaco e Real Madrid e i suoi Mutton Chops hanno fatto storia.

Il Dottore. Se siete degli spiriti ribelli e allo stesso tempo amate il calcio non potete non sospirare a leggere della Democratia Corithiana di cui Socrates era uno dei leader indiscussi. Socrates è altro rispetto agli stereotipi del calciatore degli anni ’80. Inventa la democrazia corinthiana, beve e fuma, ma in campo, quando ha voglia di giocare è un vero spettacolo!

Il Vichingo. Molto probabilmente non tutti ricorderanno il suo nome. Ásgeir Börkur Ásgeirsson è un vero e proprio vichingo che, con la sua folta chioma bionda, i baffi gialli e il codino simil-rasta, ha letteralmente conquistato il cuore di migliaia di tifosi e tifose nel corso degli ultimi europei,

Il Comunista. La sua è una figura poco conosciuta nel mondo del calcio italiano degli anni ’70, ma Paolo Sollier fu un vero e proprio giocatore simbolo di un’epoca particolare. Due anni a Perugia, uno in B e uno in A, lo fanno diventare un idolo del popolo comunista. Il pugno sinistro alzato in ogni stadio infiammava le folle.

L’orgoglio del Galles. Joe Ledley, occhi di ghiaccio, infortuni e balletti favolosi per festeggiare il clamoroso Europeo del Galles. Poco elegante,  in campo e nello spogliatoio manda in delirio tifosi, compagni di squadra e utenti del web. Se volete ammirarlo dovrete prendere un aereo e volare nella perfida Albione, perché lui gioca in Inghilterra, nel Crystal Palace.

Il principe del Montenegro. Agli esordi, nel Lecce, non la portava, poi Mirko è cresciuto e con lui la sua barba, tanto da diventare un marchio di fabbrica del principe montenegrino. Roma, Juve, coppe italia e scudetti, gol e spettacolo. Oggi Vucinic risulta essere ancora negli Emirati Arabi all’Al Jazira, anche se il sito ufficiale del club non lo mette in rosa. Chi ha indicazioni su questo pezzo da novanta si faccia avanti, non si sa mai che si decida di ingaggiarlo in vista della prossima Green Man Cup.

The Barber King. É lui il nostro capitano, il “migliore” tra i calciatori barbuti che popolano la nostra mente. Il Mosca, all’anagrafe Davide Moscardelli, si è creato un incredibile personaggio social con cui spopola sul web. Inoltre, nonostante la non più giovane età, calca ancora i rettangoli verdi della Lega Pro.

E voi avete una personale classifica dei calciatori con la barba migliore? Venite a trovarci e raccontatecela!